Le opere avranno lo stesso nome dell’esposizione e si distingueranno per la numerazione e tra queste ci saranno due trittici non scomponibili. Dopo il successo del 2016 con la rassegna d’arte “Tensioni della materia”, la pittrice torna con una collezione di inediti fatti di acrilico e pastello su tela, dove i colori vengono interrotti da inserti di tessuto, rame e alluminio, simbolo dell’ondeggiante stato d’animo che la coglie a ogni nuova creazione: “L’amore per la pittura – racconta – è nato guardando mia madre dipingere quando ero ancora una bambina”.



